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Full Version: Apparecchi raggi x negli studi medici
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L'impiego di apparecchiature a raggi x negli studi dentistici, prevede l'obbligo da parte del dentista, della comunicazione preventiva di pratica. Lo stesso obbligo di comunicazione, sussiste anche in caso di cessazione dell'utilizzo di un apparecchio rx, nel cui caso la comunicazione è detta preventiva di cessazione pratica. Ai fini della comunicazione, è necessario che il dentista si rivolga ad un esperto qualificato, al quale spetta redigere parte della comunicazione. La legge prevede inoltre che vengano eseguiti, dei controlli periodici presso gli studi medici da parte di un esperto qualificato.

Rispetto al precedente decreto, ci sono state delle modifiche significative, riguardanti:

- la considerazione del rischio - beneficio per il cliente;
- la riduzione delle emissioni radiogene a livelli più bassi possibili;
- il programma di garanzia qualità, il quale prevede la razionalizzazione delle procedure radiologiche a tutela della clientela;
- la responsabilità che grava sull'odontoiatra dell'impianto radiologico;
l'introduzione della nomina dell'esperto in fisica medica, il quale può ricoprire anche la carica dell'esperto qualificato (previsto in misura esclusiva dal decreto precedente), se provvisto di entrambi titoli;
- l'obbligo di registrazione delle singole immagini;
- la periodicità dei controlli da parte dell'esperto di fisica medica è stabilita dal responsabile dell'impianto radiologico, dunque l'odontoiatra;
- l'obbligo di esposizione in studio delle note informative per pazienti e accompagnatori.

L'odontoiatra ha l'obbligo di prestare particolare cura, quando agli accertamenti radiologici sono sottoposti soggetti in età pediatrica o donne in età fertile. Mentre nel caso di donne in stato di gravidanza non è consentito sottoporre la paziente ad accertamenti radiologici,che comportino l'esposizione del feto, ad eccezione di casi urgenti o necessari.

La suddetta comunicazione dovrà avvenire entro 10 giorni dall'inizio detenzione degli apparecchi raggi x e a questa sarà allegata la relazione dell'esperto qualificato e il resto della documentazione necessaria richiesta.

Tale documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data di compilazione relativamente ai verbali di verifica periodica. E fino a 5 anni dalla cessazione dell'attività radiodiagnostica, relativamente alla relazione sull'entità di rischio e sull'esame preventivo dei progetti delle eventuali modifiche di installazione.