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OGGI ANCHE IL FANATISMO POLITICO E L’EGEMONIA VANNO A RUOTA LIBERA

Giugno 17, 2007

di Giacomo Montana

“Ultimissime dall'ANSA

17 giugno 2007

Berlusconi: 4-6 milioni pronti ad andare in piazza

(ANSA)-ROMA,17 GIU- Per Berlusconi, se la CdL decidesse di andare in piazza per sostenere la richiesta di nuove elezioni ci sarebbero dai 4 ai 6 milioni di italiani. "La nostra gente -ha detto il leader di Forza Italia - avrebbe voluto che noi fossimo andati in piazza ieri. Riflettiamoci, parliamone con gli alleati ma credo che quei 2 milioni venuti in piazza il 2 dicembre ora sarebbero 2-3 volte nel caso di una manifestazione per chiedere responsabilmente, civilmente e democraticamente nuove elezioni". Berlusconi ha quindi riassunto i motivi che hanno spinto la CdL a chiedere per mercoledì prossimo l'incontro al Quirinale: "Occorre preparare il cambiamento perché il Paese non può essere governato da un esecutivo che non gode più della fiducia da parte della grandissima parte degli italiani". "I sondaggi ultimi -ha aggiunto- mostrano che questo governo ha soltanto il 24% di fiducia degli italiani. E quindi i 3/4 degli italiani non hanno piu' fiducia in questo esecutivo che pretende di continuare a governare. Non credo che il Paese possa accettare troppo a lungo questa situazione".(ANSA).”

Purtroppo anche Berlusconi sembra solo una figura scenica, che eleva al cielo i pugni serrati nervosamente, minacciando tempesta per avere perso il potere, sino a portare in piazza anche della gente confusa. Egli conosce bene quell’esile punto di passaggio tra egoismo e moralità. Un confine morale deontologico codificato nella filosofia morale contemporanea, che è stato posto e viene varcato a danno dei cittadini più deboli e indifesi: quando chi dirige un governo dimostra di puntare in favore dell’egoismo di casta, non si deve dimenticare che questo dice già tutto e non si deve cedere a delle illusioni!    

Talvolta ci si potrebbe chiedere, chi alimenta il fanatismo politico e perché riesce a confondere sino a convincere ogni volta con conseguenze devastanti, un gran numero di cittadini? Si dice che oggi abbiamo il dovere morale di ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e fin qui nulla da obiettare, anzi siamo d’accordo con tale dovere morale, ma non è assolutamente comprensibile l’immobilismo con tutto il suo carico di sofferenze che procura, attuato a carico di ogni vittima, che ha ricevuto gravi danni alla persona nel mondo del lavoro, nella famiglia ed oltre.

Che razza di comportamento umano o cristiano che dir si voglia è mai questo?  

Che cosa legittima il ricorso dello Stato al sistema dell’immobilismo spietato?

Qualsiasi partito che è salito al Governo in questi ultimi anni, ha dimostrato di avere compreso l’enorme importanza che una guerra o anche solo la cronaca nera hanno come strumento di forte confusione e di manipolazione delle masse! Quello che è più importante non è quello di portare la gente nelle piazze a protestare, ma quello di togliere ai cittadini le lacune e le confusioni fomentate dalle propagande politiche più inutili, subdole e ingannevoli.

A differenza di quello che accade in altri paesi, in Italia vi è sempre più una farneticante propaganda politica e lotta di potere, che si combatte anche in modo velato e sotterraneo, strumentalizzando con le promesse false, i diritti del popolo che di fatto vengono parecchio trascurati e disattesi. Si fa un gran parlare dei diritti di altri popoli, che vengono sfruttati e umiliati, senza il riconoscimento dei diritti umani, così come pure si discute dell’economia, della politica, del commercio del nostro Paese, ma nessuno che si faccia scoprire personaggio veramente leale-attivo, al punto da dimostrare con i fatti di voler costruire qualcosa di positivo per il bene comune. Anche L’illusionista Berlusconi in tal senso non è stato il cammeo delle risorse morali, ma semmai una evidentissima FRANA SISMICA POLITICA!

Si dice che per capire un popolo bisogna partire dalle sue radici culturali e religiose, ma per capire l’Italia credo che oggi questo non basti. Non si capisce per esempio il perché di tanto immobilismo politico, anche quando ci sono gravi motivi che richiamano la massima attenzione in soccorso di chi viene di nascosto vessato, danneggiato e torturato in mille modi diversi.

Il tema è vastissimo, gli uomini nascono tutti uguali e la natura è più o meno uguale per tutti, ma poi subentra la cultura il cui significato antropologico, corrisponde al fatto che l’uomo impara dalla nascita in avanti il modo di mangiare, di esprimersi, di vestirsi, di comportarsi e poi, in politica, impara la peggiore maniera di ingannare e illudere le masse.

I valori culturali danno l’orientamento complessivo della vita e si possono comprendere meglio soprattutto se si osservano da una piattaforma religiosa, con tutti i relativi sensi, annessi e connessi. Ma oggi, poiché anche la religione vacilla e perde valore e credenti, su quale pilastro e forza può poggiare l’onestà, la correttezza e la lealtà politica?

Chi per caso dovesse avesse ancora dubbi che col silenzio assenso viene fatta esercitare l’ignominia e la violenza più squallida, persino ai danni di chi è stato ridotto ammalato e disabile nel posto di lavoro, visiti per esempio i seguenti link:

http://sisu.leonardo.it

http://agimurad.splinder.com

http://www.mobbing-sisu.com

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