DESTINI, CRONACA E FATTI MANIPOLATI IN UNA ORMAI PSEUDO DEMOCRAZIA
Novembre 27, 2007
Giacomo Montana
Ieri sera nella trasmissione televisiva “Porta a Porta” del Conduttore Bruno Vespa, si è sviluppato un dibattito sulla base della richiesta di risarcimento dei danni morali “260 milioni di euro” dei Savoia, allo Stato italiano, il cui ammontare, verrebbe però utilizzato per iniziative filantropiche ed umanitarie.
In questa delicata materia del contendere oltre ad Emanuele Filiberto di Savoia, vi hanno preso parte, il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, il segretario dei Socialisti italiani Enrico Borselli ed altri ospiti della puntata.
Diviene sempre più difficile negare che in Italia ci sono destini di cittadini innocenti, ingiustamente manipolati senza sosta da chi ne trae dei vantaggi politici, di prestigio, economici. Tutto questo continua ad accadere in una democrazia sempre più campata in aria, in quanto riesce sempre meno ad attuarsi integralmente.
Al riguardo ho sempre creduto che non è accettabile che si giudichi l’intera storia di casa Savoia, guardando solo ed esclusivamente ad una parentesi della storia d’Italia. Si può anche sbagliare nella vita, si possono commettere grandi e gravi errori, ma non per questo si devono colpevolizzare i discendenti di chi ha sbagliato. Sul piano del giudizio storico sappiamo tutti che da che mondo è mondo, la storia contiene splendori, ma anche parecchio sangue di cittadini innocenti e “fango”.
Risulta di estrema importanza sapere che le parti peggiori dei fatti, appartengono agli archivi della storia ed i relativi errori non si possono addossare a chi è innocente, né tanto meno a chi all’epoca dei fatti più mostruosi non era ancora neppure nato: Vittorio Emanuele all’epoca aveva appena nove anni e il figlio Emanuele Filiberto, essendo nato nell’anno 1973, non era ancora nato.
Francamente credo che la violenza morale, fisica e il contestuale danno all’essere umano, hanno sempre un impronta di terrorismo più o meno marcato, mascherato, nascosto e ingiustamente persino con cinismo non riconosciuto.
Nasce così l’ambivalenza tra l’accettazione dei meccanismi di mancata imparzialità, come un fatto naturale col quale bisogna obbligatoriamente convivere in un contesto di democrazia vista regolare soltanto sulla carta stampata e l’aspirazione a volere ricostruire il sistema, per realizzare modelli ideali di comportamenti giusti, corretti, imparziali per il bene comune.
Potrà sembrare strano. Ma è stato ancora l’attuale errato modello di sviluppo a mettere in crisi il Paese. E’ quindi perfettamente logico che lo spirito dell’idea democratica secondo cui il potere viene dal popolo, ad un nutrito numero di politicanti non gli passi nemmeno per la mente.
In questo modo chi viene gravemente danneggiato lo si preferisce vedere anche emarginato, umiliato, beffato. Questo sporco meccanismo l’ho constatato personalmente da anni anche contro una donna distrutta impunemente sul posto di lavoro, dopo averle fatto contagiare la tubercolosi in ospedale, perché privata per circa tre anni persino dei più elementari mezzi di protezione dal contagio e infezione.
Tutto avviene in un’atmosfera di trasformismo, di consociativismo e di illimitata tolleranza per la connivenza, l’omertà e la corruzione. In questo modo si mantiene in azione un meccanismo, laddove si vede di fatto trasferito il potere del popolo ai partiti politici i quali se lo mercanteggiano per i loro traffici. Per i motivi anzidetti, ci troviamo in un sistema antidemocratico, che però viene cautelativamente ancora ritenuto e detto a torto democratico.
Per ampliare le proprie conoscenze basta leggere la seguente cronaca documentata sulle violenze subita dalla donna e di come relativamente risulta essere assente un governo, per chi riceve impunemente danni psicofisici, morali, esistenziali. Si distrugge lentamente la vita di qualcuno e si pretende che venga fatto passare come esercizio di democrazia!!! http://www.mobbing-sisu.com
e http://sisu.leonardo.it













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