Incidenti sul lavoro . 4 vittime in poche ore
Non si arresta la strage silenziosa delle vittime del lavoro. Altre quattro persone hanno perso la vita in quattro incidenti diversi.
Un operaio di 55 anni, di Jesolo, è morto stamani all’Arsenale di Venezia. L’uomo è stato travolto da alcune travi che erano state accatastate in vista della messa in opera ed è deceduto sul colpo. L’operaio era dipendente di una società veneziana di costruzioni impiegata nel recupero e restauro di alcuni capannoni dell’Arsenale di Venezia. La Cgil di Venezia sta valutando un’iniziativa di sciopero.
In Piemonte, a Valenza nell’alessandrino, un 50enne ha perso la vita in una fornace per la produzione di tegole. L’uomo è rimasto schiacciato fra due grossi carrelli per il trasporto dei prodotti.
Un operaio di 22 anni, Giovanni Del Brocco di Ceccano in provincia di Frosinone, è morto a Cecchina di Albano Laziale. Il giovane lavorava per una ditta che stava effettuando i lavori per la nuova rete fognaria.
Stando alle prime informazioni sull’ennesima ‘morte bianca’, il 22enne alle 11 di questa mattina stava scaricando grossi tubi per la rete fognaria e uno di questi lo avrebbe colpito violentemente alla testa.
Pare che la causa sia da ricercare nel cedimento di una corda utilizzata per lo scarico dei tubi. Sigilli sono stati apposti al cantiere e la salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, e nonostante il tempestivo trasporto presso l’ospedale di Albano Laziale, è deceduto poco dopo a causa della gravità delle lesioni e del trauma riportato. Giovanni Del Brocco era nativo di Alatri, ma residente a Ceccano.
Un operaio di una ditta esterna di manutenzione è morto in serata in un infortunio presso lo stabilimento della Fiat Sata di Melfi. L’incidente è avvenuto nel reparto stampaggio mentre l’uomo puliva una macchina da residui di lavorazione.
Purtroppo le parole risultano difficili da dire perché troppo ripetute. E’ una vicenda che il Paese deve affrontare di petto, con determinazione senza incertezze e senza interruzioni.
Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti.
E’ evidente che la prima questione è rimettere il lavoro al centro dello spazio pubblico poi si dovrà lavorare sulle iniziative, anche immediate, di cui si è detto, dall’aumento delle pensioni alla maggiore severità di queste.
Soprattutto si deve aumentare - ha proseguito Bertinotti - il potere di intervento dei rappresentanti dei lavoratori nel campo della sicurezza, perché è l’unica possibilità di invertire questa tendenza.
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Original post by Giornale di Copenhagen@www.italiensk.info
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