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IL MOBBING COME FENOMENO SOCIALE NON SAREBBE GRAVE, SE NON CONFIGURASSE PERSINO I REATI PIU ABBIETTI

Agosto 30, 2007

Giacomo Montana

Ancora oggi si preferisce non fare chiarezza nel campo del mobbing, per non fare ancora avere una legge ad hoc sul mobbing. Con la scusa che esso non risulta ancora inserito nel nostro codice penale, si tende ancora a far credere che il mobbing non sia reato, ben sapendo che con esso si consumano persino i più sporchi reati penali, sino a causare lesioni colpose gravissime e l’estrema istigazione al suicidio alla vittima, quest’ultima anche per fare sparire ogni traccia della delinquenza protetta per mano politica.

Il mobbing è uno dei più specifici e frequenti fenomeni che si verificano nel quotidiano di per sé stessi avulsi dal contesto delle più approfondite considerazioni, così facendo è come se si esercitasse di riflesso e in parallelo un secondo mobbing, spingendo quasi le vittime danneggiate a far dire: “scusate se abbiamo disturbato la vostra tranquillità, chiedendo aiuto e soccorso per far porre fine alle nostre indicibili sofferenze sconcertanti e devastanti…”

Tale fenomeno, nel complesso, riflette un messaggio che di volta in volta verosimilmente, per proteggere dei sadici violentatori, non viene divulgato, viene invece minimizzato, distorto, censurato e fuorviato, sempre verosimilmente, perché tali conseguenti comportamenti sono di fondamentale protezione, a beneficio di criminali insospettabili, intoccabili e protetti da certi sedicenti politicanti che si sono trapiantati in nel mondo della politica italiana.

Se invece al contrario, fosse sviluppato uno studio approfondito sulla generale conoscenza della vastità del mobbing si turberebbe la vita affettiva, sociale, economica di potenti malviventi, verosimilmente amici di cordata di personaggi politici. Per questo il mobbing non può far rispondere ad una espressa esigenza di aiuto dei mobbizzati, in quanto si fa sì che il fenomeno non debba ancora trovare impiego nei tradizionali istituti di “tutela collettiva”.

Analogamente a quanto constatato, l’immobilismo allargato, in tale odissea, causa, come detto, un secondo mobbing sociale, producendo disinteressamento a danno delle vittime, delle crescenti denunzie e delle loro condizioni psicologiche, fisiche e relazionali.

Con queste pregiudiziali viene, per esempio, quasi tutto tacitamente tollerato e permesso: molestie sessuali e l’ostracismo del datore di lavoro nei confronti del personale femminile, danni alla persona, depressione, fino ad arrivare all’anoressia, alla bulimia, all’alcolismo e persino alle morti bianche a oltranza o infermità, ottenute a causa della mancanza di applicazione dei mezzi di tutela, di prevenzione e di protezione.

La giusta informazione sul mobbing, costituirebbe arricchimento reciproco nella condivisione di conoscenza sul crimine occulto, sulla sensibilità, sull’umanità, civiltà ed esperienza. La rivelazione di tale piaga, porgerebbe al prossimo il delicato messaggio di empatia, giustizia, imparzialità, trasparenza, imprimendo i variegati caratteri distintivi di ordine politico, culturale, sociale.
Il tutto verrebbe edificato per donare e ricevere, nell’uso della civiltà e della democrazia e finalizzato all’avvicinamento psico-fisico tra i soggetti che si adoperano spontaneamente per una chiara, completa e forte informazione.

Strappiamo finalmente un significato umano al mobbing, senza farci ingannare da discorsi di comodo, con la grandezza smisurata della presunzione di voler filtrare maledettamente verità sostanziali, con l’aggiunta di pilotati travisamenti che scherniscono, danneggiano e isolano ulteriormente le sue vittime.

Ci sono esempi in Italia che fanno rabbrividire per la sconfinata serie di catene di omertà, connivenza o complicità col crimine lunghe parecchi anni. Uno di questi è quello che ancora viene fatto subire alla signora Giovanna Nigris con le conseguenze dei numerosi reati penali impuniti che le vengono fatti patire con la più inaudita e vile indifferenza generale.

Per vedere le prove delle violenze psico-fisiche basta leggere i seguenti indirizzi internet: http://sisu.leonardo.it http://www.mobbing-sisu.com

Meglio essere un vero sisuista, che strumento elettorale persino nelle mani di ignavi soggetti politici.

L’ITALIA SOTTO LA LENTE INTERNAZIONALE CON LA GIUSTA DOSE DI OBIETTIVITA’

Agosto 17, 2007

di Giacomo Montana

Nella politica italiana oramai sappiamo tutti che vi è un male profondo che dimostra apertamente il negativo, l’aridità, la falsità, con la morte della dignità, dell’uguaglianza, della verità e della lealtà.

Oggi si lasciano le briglie sciolte alla globalizzazione finanziaria, senza regole la quale fa abbandonare le vere forme di controllo sulla circolazione dei capitali, sino a lasciare le porte aperte al reinvestimento in attività lecite di enormi masse di capitali illeciti, provenienti dalla droga e dagli altri loschi traffici, che le mafie arrivano a sviluppare anche attraverso paesi esteri.

Se a tutto questo, si aggiunge, immondizia, concorsi truccati, appalti pilotati, clientelismo, privilegi e impunità parlamentare, processi in tribunale aggiustati, persino con il raggiungimento della prescrizione dei reati penali, le speranze di vedere un futuro migliore per tutti, colano a picco. Questo viene reso ancor più possibile anche perché si vede tenere lontana l’attenzione della gente dai reali problemi, sino a vedere fortemente mascherare e confondere il confine tra lecito e illecito.

Come vediamo, alla classe dirigente non importa se vengono calpestati i sentimenti di giustizia, persino dei familiari delle vittime danneggiate o uccise. Tutto l’illecito viene sempre ancora consumato, anche se così facendo viene fatto emergere sempre più squallore della classe dirigente, che rimane chiusa in sé stessa e si apre solo in campagna elettorale. Quest’ultima sa che, come alibi, può contare su un mare di ipocrisia, di apatia, di ignavia e di falsa indignazione.

Come si può credere che da come vanno oggi le cose, in Italia si possa ricostruire qualcosa di veramente positivo per il Paese? Così non verranno mai aggrediti i patrimoni e le ricchezze illecite!
Attraverso le intercettazioni non verranno mai colpiti i relativi flussi finanziari. Come può essere in questo modo favorita l’economia legale?

Illegalità e indifferenza in Italia indicano un rapporto perverso tra l’uomo e le regole, in cui l’economia, l’elemento materiale, sovrasta notevolmente l’etica.

Assicuro ai lettori che anche solo vedere illegalità impunite, vittime del crimine danneggiate, derise, schernite, è un’impresa assai difficile, figuriamoci come lo sarà ancora di più per quelle stesse persone danneggiate e martoriate, anche con le più atroci conseguenze degli stessi reati impuniti.

L’unica formula magica per vedere il nostro Paese in ripresa a 360°, è quella di pigiare l’acceleratore per costruire la vera casa della giustizia, la pista di controllo della verità, il ferro battuto della realtà.

Per vedere quanto funziona male la politica nei confronti del cittadino basta leggere il Blog http://sisu.leonardo.it

e il sito http://www.mobbing-sisu.com

L’IMMORALITA’ DIFFUSA CONTINUA IL SUO CONTAGIO

Agosto 14, 2007

di Giacomo Montana

Oggi vi è una generazione di speculatori con differenti origini sociali ed economiche tanto che su questo, a livello politico, si va persino affermando una sempre maggiore tolleranza, complicità e ipocrisia senza fine. E’ per questo che vi è una sempre crescente immoralità diffusa e priva della necessaria sicurezza.

L’azione preventiva del malaffare viene così frantumata o fortemente condizionata sino al punto che la funzione della Costituzione, legge padre delle leggi dello Stato, viene sovente ignorata, tanto da compromettere i relativi poteri: legislativo, amministrativo e giudiziario i quali finiscono nel “nulla”, sino a vedere violare fondamentali principi di lealtà, fiducia, giustizia e uguaglianza di cui dovrebbero beneficiare i cittadini di qualsiasi estrazione sociale.

Attualmente purtroppo abbiamo una gran parte di personaggi politici che sfruttano la carica per il proprio personale tornaconto, tanto che, sulle deficienze strutturali della società e del sistema finanziario in generale, continuano ad ostinarsi a non volere fare porre rimedio. Tutto ciò che è illegale e colpisce la povera gente sempre più spesso procede come se nulla fosse, sino a venire insabbiato e fatto dimenticare a chi ne è venuto a conoscenza.

Ciò è fortemente facilitato anche dal fatto che le sensazioni non hanno riscontro fisico o chimico. Anche il dolore procurato da abusi criminali è solamente un’esperienza che viene avvertita nello spazio interno dell’essere umano.

Così violenze di ogni tipo, furti, estorsioni, raggiri, connivenze, complicità, corruzioni e omicidi, restano all’ordine del giorno con tutte le conseguenze ancora a carico delle stesse vittime e sui loro familiari. Così ogni cittadino, che diviene vittima di reati penali impuniti, vede apertamente venire meno il diritto alla sicurezza, alla dignità e pertanto alla qualità della vita urbana.

Per ora, da quanto ne sappiamo, le previsioni atmosferiche degli impegni fattivi politici si infrangono sugli scogli della constatazione e della logica dell’analisi del popolo.

ANCHE IN ITALIA NON C’E’ MAI LIMITE AL PEGGIO

Agosto 14, 2007

di Giacomo Montana

Anche oggi siamo sotto la morsa del “Centro Onorevole Imperiale” il quale detta le direttive e pretende profonda sottomissione. E’ questa la chiave del dominio mondiale che porta ad ottenere il dominio sui popoli della Terra e quindi l’umiliante dipendenza di altri paesi, Italia compresa.

Mentre ai primi del novecento era l’Inghilterra a regnare sovrana ed ad avere le redini del mercato “libero”, sino al punto da frenare la possibilità alle altre nazioni sottomesse di non dotarsi di alta tecnologia per non farsi superare nell’immaginabile conseguenza del progresso.

In seguito, in misura molto più ampia, la “staffetta” della supremazia è stata ceduta agli USA per il dominio non solo dei paesi europei, ma anche di altre aree mondiali: la “globalizzazione economica”. Essa ha capo una miriade di cosche della grande finanza, dell’Industria, del mondo della politica. In tale ambito orbitano fiumi di ingiustizie, corruzioni, privilegi, rifugi in paradisi fiscali, immunità note e meno note etc..

C’è chi dice che la mafia occupa cariche di direzione e di controllo, ma c’è pure chi lo smentisce. Di certo sappiamo che c’è un’infinità di gente senza scrupoli che può esercitare azioni fuorilegge e mai nessuno si sogna di “pestare loro i piedi”, facendo rispettare la legge. Gli organi di stampa, anche se vengono a sapere scottanti verità, se non ricevono il permesso di pubblicare le notizie da chi tira le fila a livello locale, non renderanno nulla di tutto ciò di dominio pubblico.

Sulla base di tali losche organizzazioni, chi viene maggiormente danneggiato è chi in maniera inquietante non ha speranze per il proprio avvenire con contratti di lavoro a termine, disoccupazione, discriminazione, emarginazione e inganni politici e sindacali senza fine, sino a non avere neppure la certezza di potere percepire in futuro la pensione per una dignitosa sopravvivenza.

Ora per completare l’opera di distruzione si dice che vi sono laboratori in centri di ricerca statunitensi a rischio che dopo essersi specializzati nello studio del bioterrorismo, esporrebbe tecnici di laboratorio a infezioni da brucellosi, tularemia, tbc etc.

Il peggio è che i batteri e i virus vengono manipolati geneticamente e non si sa che mostri micidiali vengono creati. C’è chi da dipendente-lavoratore viene fatto infettare, facendo fuoriuscire tali materiali infetti a causa di mancanza di misure di sicurezza, persino con sospetti di infezione dolosa. Questi fatti, a pagina 107 dalla rivista Panorama di questo mese di agosto vengono intitolati: “Più pericolosi dei terroristi”: non si può non essere d’accordo.

Sono anni che sostengo le ragioni di una donna lavoratrice a Milano fatta infettare in ambiente ospedaliero, facendola contagiare di tubercolosi e persino con un microrganismo trasformato geneticamente, in quanto appartenente a due famiglie di microbi (L’aspetto appartenente ad una famiglia di micobatteri e la crescita appartenente ad un’altra).

Questa signora non ha mai terminato di subire l’inferno sulla terra con un’infinità di periodi di malattia, febbri, dolori atroci in tutto il corpo, cardiopatia, depressione, e come se non bastasse è sempre stata derisa e schernita dai dirigenti del posto di lavoro, anche dopo avere vinto per queste ragioni due cause al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia.

Più di una volta a causa del conseguente abbassamento delle sue difese immunitarie e per disfunzioni cardio-respiratorie ha rischiato di morire. Sino ad oggi la stessa è sempre stata abbandonata a sé stessa. Uomini di Governo e politici sono sempre stati solo a guardare. Tuttora la vittima subisce le conseguenze di una violenza mostruosa e inaudita.

I quattro imputati di lesioni colpose gravissime dirigenti dell’ospedale, sono sempre stati protetti, fino al punto di rinviare il processo per il tempo necessario (9 anni) per potere archiviare il caso per prescrizione dei reati. Anche in Italia non c’è mai limite al peggio. Si vorrebbe che la stessa donna vittima di violenze e relative conseguenze taccia quello che è stata l’Italia per lei per questi ultimi 15 anni!

Chi vuole saperne di più può visitare il Blog http://sisu.leonardo.it

e sito http://www.mobbing-sisu.com

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